martedì 14 giugno 2011

La verità

La verità è che quando con le dita frugo nella figa e inondo le lenzuola di umori e amori, l'unico nome che ho stampato sulle labbra è il tuo.
E non te lo meriti.
E io non me lo merito.

Vaffanculo.

mercoledì 8 giugno 2011

Gli occhi e la viola

-Un giorno ti ammazzerò e raccoglierò i tuoi occhi con un cucchiaino da tè-

...

Quanto mi piaceva stare con G.
Maestro di musica, suonava la viola!
Io manco sapevo dell'esistenza della viola fino a quando non ho conosciuto lui.
Diceva che il mio sguardo gli ricordava la drammaticità che ha il suono della viola.
Era fissato, ogni volta che ci incontravamo mi regalava un aforisma apposta per i miei occhi.
Credo non gli interessasse niente altro, era solo drogato dei miei occhi.

Passavamo pomeriggi interminabili insieme, parlavamo ininterrottamente per ore.
Suonava la viola per me, e quando gli chiedevo che brano stesse interpretando mi sgridava dicendo di non interromperlo, che tanto anche se mi avesse detto il compositore ero troppo ignorante per conoscerlo.
Era vero, al suo fianco ero la più stupida delle ignoranti.
Mi faceva sentire piccola piccola, una nullità, amavo quella sensazione.

Era imponente, una personalità immensa, un pugno nello stomaco davvero.
Mi piaceva essergli accanto, mi piaceva il suo sguardo perso e disinteressato mentre gli raccontavo la mia giornata.

Mi è piaciuto anche fargli credere che ero vergine la prima volta che abbiamo scopato, perchè lui la mia verginità se la meritava.
Avrei riacquistato la mia verginità cento volte solo per poterla perdere di nuovo con lui ain altrettante occasioni.
Non è stato lui a chiedermelo se lo fossi o meno, sono stata io a volerglielo dire.

Nudi e con le mie gambe legate dietro la sua schiena, un attimo prima che mi penetrasse gli dissi che ero vergine, glielo dissi perchè lo avrei desiderato davvero, essere vergine per lui.
Lui non fece una piega semplicemente all'orecchio mi sussurrò:
 -preparati allora perchè credo che ti farò molto male-
e mi fece male davvero,non ebbe il minimo rispetto per la mia falsa verginità, non ero più vergine ma una foga simile non l'avevo mai sperimentata.
Piangevo dal dolore per i crampi i morsi e i graffi, ma non gli dissi mai di fermarsi per paura che potesse farlo.
Mi obbligò in diverse posizioni, e in tutte voleva comunque fissarmi negli occhi.
Anche a novanta, mi prese per il collo e mi girò verso se, temevo che sarebbe arrivato a romperlo per come lo torceva, ma sarei morta volentieri pur di compiacerlo, sarei morta coi suoi occhi nei miei.
Alla fine di tutto si accasciò al mio fianco e fissandomi negli occhi mi chiese scusa per la brutalità con cui mi aveva scopata, io no dissi nulla, mi limitai a sorridere e a tirar su col naso.
Con una mano mi asciugò una guancia che era ancora bagnata dalle lacrime e mi disse che erano i miei occhi a renderlo un animale, che erano i miei sguardi a risvegliare in lui una violenza inaudita.
E fu allora che me lo disse, chiudendomi gli occhi:

-Un giorno ti ammazzerò e raccoglierò i tuoi occhi con un cucchiaino da tè-

E riprendemmo a scopare.



lunedì 6 giugno 2011

Libero arbitrio

LIBERO ARBITRIO: Facoltà dell'uomo di decidere delle proprie azioni e della propria volontà  indipendentemente dalla volontà di dio.

Ci sono problemi mon maitre, e anche abbastanza grandi.
Mi hai detto che per questo motivo non eri neanche in grado di sapere quando e come ci saremmo rivisti.
Mi hai detto che potevo  scegliere di lasciarti, di cercare un altro padrone.
Mi hai detto che potevo scegliere anche di aspettarti e vedere se le cose miglioravano col tempo.
Mi hai detto che potevo scegliere.

Ti ho quindi chiesto se volevi per me un altro padrone, se saresti stato felice di sapermi sotto le mani di qualcun altro.
Mi hai detto che non ne saresti stato felice, ma che io avrei potuto scegliere cosa fare perchè capivi le mie esigenze  e non avresti tollerato di rendermi infelice.
Vaffanculo.
Io non voglio la facoltà di scegliere.
Se avessi voluto il libero arbitrio non mi sarei cercata un padrone.
Io non sono ne voglio essere nessuno per scegliere.
La scelta impone delle responsabilità che come schiava ho deciso di non avere.
Come donna scelgo di essere schiava.
Come schiava scelgo di non scegliere.

Ti ho detto che tu sei il mio padrone e che tu devi decidere che fare di me.

Quindi dopo mezz'ora di inutili convenevoli hai preso una decisione.
Mi hai detto di aspettarti.
Mi hai detto che il mio culo appartiene solo a te che che solo tu potevi goderne.
Mi hai dato l'autorizzazione anche a godere da sola e stanotte credo avrò numerosi e bagnatissimi orgasmi fra le mie lenzuola, finalmente!

Mon maitre, so di essere una delle tante.
So che non ho un valore inestimabile.

So che come sono arrivata un giorno me ne andrò senza troppo rumore e avanti la prossima, ma io ci ho messo 10 anni a trovare qualcuno di cui  fidarmi  e tu, di questo, devi tenerne assolutamente conto.

mercoledì 25 maggio 2011

Dell'amore e altre pene

"..vorrei non esserci stata al nostro primo bacio"
                                                                -Jar of  hearts-  C.Perri



Dopo un anno esatto di anaffettività e gelo sentimentale mi ritrovo solo ora a metabolizzare la fine della mia relazione.
Due anni di convivenza portati allo stremo.
Due anni in cui ho creduto e voluto credere che sarebbe stato il padre dei miei figli
Due anni in cui lui me lo ha fatto credere.
Lui mi amava da impazzire, lo so.
So che mi amava mentre mi tradiva, mentre mi mentiva, ancora di più mentre me ne andavo di casa.
Ma purtroppo fra il suo orgoglio e la mia perspicacia tutto si è frantumato come un bicchiere che cade al suolo.
-mi hai mentito!-
-ti chiedo scusa-
-non è abbastanza!-
Ho smesso di amarlo il giorno stesso in cui mi sono resa conto che non lo rispettavo più come uomo.
Ho smesso di rispettarlo il giorno in cui mi ha mentito.

Urla
Crisi isteriche
Schiaffi
Mani al collo

E poi ancora abbracci e dita fra i capelli a tranquillizzarmi


Non ho la presunzione di pensare di non essere mai stata tradita, assolutamente.
E checchè se ne voglia dire, io ho molto rispetto del tradimento, credo che se usato in maniera intelligente possa salvare una relazione.
Noi non lo abbiamo fatto.
Io non l'ho fatto, so benissimo di essere stata io il problema che ha portato alla fine di tutto

Lui ha provato a farsi perdonare, dio solo sa quanto ci ha provato.
Ma io non ne sono capace, non ci riesco è più forte di me.
Io quando amo sono pericolosa, amo a 360 gradi amo totalmente con tutta me stessa.
Quindi penso "cavolo ma con tutto l'amore e il rispetto che ti ho dato come puoi farmi così male".
E svanisce tutto.
L'ho detto, sono pericolosa, non arrivo a pensare che possano esistere altri modi per dimostrare amore, per me quando sono innamorata esiste solo "come amo io".
Sono pericolosa.
All'inizio, quando me ne sono andata di casa mi resi conto che c'era qualcosa che non andava:
Mi mancavano le amicizie, la routine,lavare i piatti, innaffiare le piante...
Per non parlare dei miei cuccioli che  ancora adesso  nonostante sia passato un anno se penso ai miei tre "bambini" ancora mi sciolgo in una valle di lacrime.
Ma lui no.
Ma lui accidenti, non mi è mai mancato.
Perchè?
Perchè sono così?
Cazzo stavo per farci un figlio e possibile che non mi manchi?
Siamo in buoni rapporti, ci sentiamo spesso ho ancora cose a casa sua e lui ancora non mi manca.
E' passato un anno orribile, pieno di ogni tipo di problema per colpa della fine di quella stracazzo di relazione e lui ancora non mi manca!
Lui non mi manca accidenti!
Io non so perdonare e mi spezza il cuore questa cosa perchè non vivrò mai bene.
Lui non è la prima persona che passa dalle stelle alle stalle in un attimo.
Ci sono state amiche che credevo sorelle, adulti che amavo come genitori, amori che credevo indimenticabili.
tutti coloro che amavo e che mi hanno deluso sono rimasti come bambole inermi nella mia memoria.
Tutti giù per terra come se nulla fosse dall'attimo esatto in cui mi hanno deluso.
Col mio ex è stata una storia splendida, dall'inizio fino a che non mi sono resa conto che mi mentiva.
Tante volte gli dicevo "parliamo sento che c'è qualcosa che non va"
Tante volte diceva "scherzi?no tranquilla tutto a posto"
E' stata così bella che non la rifarei dovessi tornare indietro, ricordo i nodi alla gola e il nostro "buttiamoci senza paracadute!" la nostra sintonia, il sesso e la tenerezza.
E' stata così bella da rovinarmi il futuro fino adesso.
Vorrei aver voglia di piangere e chiamarlo per dirgli che mi è mancato.
Vorrei chiamarlo per dirgli che mi sto rendendo conto che la fine della nostra storia mi ha talmente devastata da non riuscire a trovare più il minimo interesse anche solo sessuale verso un uomo, ma lui non mi manca!

Voglio che mi manchi, voglio sentirmi il cuore spezzato.

Quando tutto è successo, addosso ho solo sentito rabbia, quella cosa allo stomaco non l'ho sentita.
La Rabbia la delusione e l' amarezza  non lasciavano spazio abbastanza al mio cuore per spezzarsi.
Sono straziata a pezzi affranta e amareggiata.

Ma quella cosa allo stomaco, ancora, proprio non l'ho sentita.


Cosa c'entra tutto questo col BDSM?
"Il BDSM c'entra sempre!"
                                       (cit. Fraise)

Mi perdonerete se per una volta non ho parlato di sessioni varie e del mio padrone.

domenica 22 maggio 2011

La non schiava

Oggi per l'ennesima volta mi sono sentita dire che ho poco a che fare con l'essere schiava.
Ho sbottato col poverino in questione, a sto giro proprio non ce l'ho fatta a glissare e ho reagito di istinto.
In seguito ho poi chiesto scusa per l'aggressività pensando che comunque poco importa il suo parere quando il mio padrone è più che soddisfatto di me.
Comunque mi ero arrabbiata non tanto per il "tu hai ben poco della schiava" tanto per il fatto che io con questa persona non avevo mai scambiato neanche mezza parola, immagino quindi che si sia fatto un idea di me da come cazzeggio in chat, da come sono goliardica, da come prendo alla leggera la vita virtuale sulle varie community BDSM a cui sono iscritta.
Da qui partono le seghe mentali odierne:
ma quanto è davvero importante la virtualità (non parlo di schiavitù virtuale eh)?
insomma c'è da farci i conti dopotutto no?voglio dire, io ho avuto la possibilità di conoscere il mio padrone grazie a internet, se non gli avessi fatto una buona impressione virtualmente dubito che avrebbe mai avuto interesse nei miei confronti.
Quindi l'apparire virtualmente ha il suo peso.
Peso che io non dò, per diversi motivi:
1) al mio padrone poco importa quanto io sia cazzona in chat, o nei forum quando sà che una volta ai suoi piedi sono la più devota delle schiave.
2) non mi è mai importato troppo apparire, quanto poter poi dimostrare il mio reale valore in diversa sede.
Più di una volta mi hanno detto che io non sono una schiava perchè non dimostro devozione verso il mio padrone.
Insomma per essere riconosciuta anche su internet una buona schiava dovrei limitarmi a scrivere in maiuscolo il termine "Padrone" tutti i pronomi personali a "Lui" rivolti?
Dovrei lasciare trasparire verso tutti la mia adorazione per lui?
Hanno anche giudicato il mio padrone dicendo che mi ha educato male, perchè non porto rispetto verso gli altri dominanti non chiamandoli "signore" non dando del "lei" , dicendo che mi permette anche in chat troppe libertà nei suoi confronti ecc..ecc..
Beh  io sono una persona se vuoi il rispetto da me te lo guadagni, non lo pretendi solo perchè ti reputi un dominante, lascia che sia la schiava a riconoscerti tale, non sei dominante per scelta tua, ma perchè sei riconosciuto tale.
Da qui concludo dicendo questo post non è una giustificazione ma solo una riflessione, io amo mettermi in gioco ma non per forza conformarmi.
Ognuno ha il diritto di vivere e esporsi come meglio crede, io non ho mai giudicato nessuno e mi piacerebbe non esserlo a mia volta.
In chat uso un collare virtuale che ha il mero scopo di farmi divertire di più.
Non sono le parentesi graffe a fare di lui il mio padrone, ma il fiato che mi manca quando sento la sua voce, il piacere che ho nel soddisfare le sue fantasie, il piacere di essere la troia più disinibita per lui.
Ed io sono sua schiava perchè sono trattata come una regina da lui.

Ipse Dixit:
"Solo con una regina al mio fianco posso essere re"

e vorrei anche vedere....   :)

domenica 15 maggio 2011

Il corpo che tradisce

...in quel ramo del lago di Lecco ecco due ovaie intimorire un utero di passaggio :
"Questa doppia non s'ha da fare!!!!"
... 

Eh vabbè, mon maitre, è saltata pure stavolta, che ci vogliamo fare?
E' gia la seconda volta che incontriamo questa coppia di vanilloni con obiettivo potermi fare avere una doppia ma è gia due volte che salta.
La prima volta lui si era intimorito da due frustate che mi aveva visto ricevere da te e non c'è stato pompino che potesse riuscire a farlo drizzare, stavolta invece s'è messo di mezzo il mio zelante orologio biologico, capiamoci si può dire che il mio corpo mi ha "tradito a tradimento" perchè queste ospiti arrivate sabato  a sorpresa erano attese per lunedì
Ma nonostante tutto per me è stato a dir poco illuminante lo stesso.
E' stato bellissimo, tutto, dal primo incontro.
E' stato bellissimo vedere le loro reazioni ai nostri giochi, è stato bellissimo fare la puttana per te, succhiare cazzi, leccare tette e fighe sotto i tuoi occhi.
E' stato poi bellissimo quando hai cercato di spiegare loro il nostro rapporto, il mio essere schiava sopratutto.
Eri così fiero mentre parlavi di me che mi sentivo brillare, ero in ginocchio col seno all'aria e gia qualche frustata ricevuta e mi sentivo brillare come una stella.
Mi piacevano le loro espressioni incredule, mi piaceva che non capissero.
Mi piaceva che tu mi esponessi come un trofeo e mostrassi loro quello che ero disposta a fare per te anche se erano carezze e giochi rispetto al solito, mi piaceva che loro capissero che ero tua e che tu di me potevi fare cio che volevi.
Quindi il gioco è scivolato tranquillamente, ho succhiato il cazzo e sono stata scopata dal tipo sotto i tuoi occhi, quanto mi è piaciuto vederti eccitato mentre facevo la troia per te!
Loro si sono divertiti così tanto che hanno chiesto di rivederci una seconda volta.
Tu la prima volta lei non te l'eri scopata, l'avevi usata per succhiarti il cazzo, le avevi ficcato due dita nella figa, ma non te l'eri scopata perchè a te scopare per scopare non piace, tu godi solo con la tua schiava.
La seconda volta invece si, lo hai fatto te la sei scopata perchè te lo avevo chiesto io:
"mi piacerebbe tanto vederti mentre te la scopi" ti ho detto e tu mi hai detto che se proprio lo desideravo lo avresti fatto per me.
Lo hai fatto e guardandoti mentre te la scopavi io sono letteralmente impazzita.
Scopavi lei e fissavi me, la tua era un espressione di uno che si stava scopando una di quelle fighe di silicone, non te ne fregava un cazzo che lei godesse, te lo si leggeva in faccia, io non ho parole per descrivere la sensazione che avevo mentre ti guardavo, ero a uno stato di eccitazione e fibrillazione che credo di aver raggiunto pochissime volte nella mia vita, eri bello come un dio lo giuro, ricordo solo che ti ho raggiunto, ti ho tirato a me e mentre ancora te la scopavi ti ho baciato, ti ho baciato con tutta la forza che avevo, volevo entrarti dentro con quel bacio, volevo farlo fisicamente, volevo possederti.
Mi sono staccata solo quando non avevo più fiato, solo quello necessario per dirti che ti amavo e che eri bellissimo.
Che era esattamente quello che pensavo in quel momento, ti amavo così tanto che ti avrei ingoiato, avrei voluto assorbirti per portarmi dentro quella sensazione di estasi che avevo per conservarla qui nella mia pancia e non mandarla mai più via.
E quanto eri bello, eri uno spettacolo, non ti avevo mai visto così bello!
Ho maledetto il mio corpo traditore che mi ha impedito di regalarti la stessa eccitazione, ovaie maledette!!
Poi hai goduto,nel preservativo, un orgasmo per niente esaltante, mi hai fatto vedere che avevi goduto e sei andato a lavarti.
Mi sono sentita grata come non mai mon maitre, inutile chiedermi perchè, io non ne ho idea, ma tu molto probabilmente si.
Sesso a parte erano belli anche i momenti di relax, mi piaceva essere in ginocchio davanti a te e lasciarmi accarezzare come un cagnolina sotto i loro sguardi stupiti, baciarti le mani e accarezzarti a mia volta mentre tu ancora cercavi di spiegar loro perchè mi comportavo così; mon maitre, era così divertente!
Penso che queste due esperienze siano servite a accrescere la nostra complicità e il nostro affiatamento, perchè nonostante il frustino sia stato tirato fuori pochissimo, non ho mai sentito il tuo dominio su di me così forte come in questi giorni.

Però mon maitre la prossima volta soli soletti eh!









lunedì 9 maggio 2011

Otherside

isterica Alice 
pupilla instabile scruto 
dal mio specchio 
la tua lingua insinuarsi alla mia soglia 

pellicola a dividere 
le tue dita dal mio senso 

e ancora la notte 
allo specchio mi cerchi 

poichè del mondo inverso 
io 
sono regina



Le cose cambiano meravigliosamente.
Gli eventi mi colgono impreparata e felice.
Prima mi hai detto una cosa che mi ha lasciata disarmata e stranita e mi è venuta in mente questa poesia che scrissi tempo fa, come tutte le altre, era un periodo nero, brutto, e quel che avevo dentro lo riversavo in parole e pensieri che andavano a sottolineare il mio stato di disagio a essere quel che sono e a considerare la mia vera natura.
Ma da quando sto con te, le rivedo con una luce diversa e non posso che amare e accarezzare questa creatura che sono dentro, e vivo il mio "Otherside" con una felicità tale da non volerne mai uscire!
Insomma quelle stesse parole che prima sottolineavano il mio malessere ora esaltano la mia felicità e la mia gratitudine verso di te, che stai rendendo sempre più chiaro e nitido questo riflesso di Alice dall'altra parte dello specchio.

E adesso posso portare a testa alta la corona del mio mondo inverso.