Cosa è l'appartenenza?
Che la cosa sia soggettiva è ovvio, ma credo che troppe sfumature e troppi concetti si nascondano dietro il termine "soggettivo".
Io odio il termine"Soggettivo" troppo da paraculo (chiedo scusa per il francesismo).
Credo che dei canoni per l'appartenenza ci debbano essere, credo che qualcuno debba prendersi questa responsabilità e provare a definire questa parolina che tanto è inflazionata nella nostra cultura BDSM e il mio ridurre l'appartenenza a una "parolina" non vuole essere una provocazione ma una presa di coscienza.
Ora, io non sono nessuno per prendermi tale briga, il 28 Aprile compirò due mesi come Principazza, non ho assolutamente l'esperienza ne la presunzione di stabilire io cosa sia l'appartenenza, ma voglio provare a capire e a ragionare su questo concetto.
Partendo dalla base, credo che incontrerò il benestare di tutti nel dire che l'appartenenza si compone da un minimo di due individui, passivo e attivo, ovvero "mi appartieni-ti appartengo".
Io non posso credere nell'appartenenza a senso unico, non esiste, non è appartenenza, ma illusione.
Si può dire di appartenere se dall'altra parte non c'è un feed back?
Io posso anche struggermi per te, ma se poi tu non dai adito di apprezzare i miei sforzi chi me lo fa fare?
Per quel che mi riguarda uno schiavo è come un cagnolino, ha bisogno di attenzioni ogni tanto, una carezza sulla testa o un bocconcino prelibato quando da soddisfazione al padrone, ma lo stesso vale anche per la parte attiva un padrone non può dire "sei mia" a nessuna che prima non gli abbia detto "ti appartengo".
Poi,andando avanti, chiedo scusa, ma io tutto quello che di mezzo c'è lo schermo di un pc, beh, lo considero poco reale, come puoi dire di appartenere a una persona della quale non conosci neanche l'odore?non mi si venga a parlare di dominazione celebrale, col mio padrone ho chattato diverse volte prima di incontrarlo e solo quando ho potuto sentirne il fiato sul collo mi sono sentita completamente sua, anima e
corpo.
Io voglio essere guidata dalla sua voce, e accarezzata dalle sue mani, non dalle parole grigie di una chat.
Perchè per quanto possa essere divertente e stuzzicante obbedire a eventuali ordini, credo che fra il mettersi da soli le mollette su un un capezzolo, e farsele mettere dal proprio padrone la differenza sia sostanziale!
Ecco qui concludo, questa mia non vuole essere una verità assoluta, ne tantomeno una provocazione, ma ricordando una frase che mi scrisse PeV:
"mi permetto di scriverlo perchè questa è la mia parte del cielo"!
Forse qualcuno si sarà reso conto che io ho scritto solo quello che per me non è l'appartenenza, effettivamente è vero definire il concetto di appartenenza è più difficile di quel che sembra, ma intanto direi che ho fatto una bella scrematura no?
Poi vabbè dai, è tutto soggettivo!
1 commento:
certo, è soggettivo, ma credo che questa base hai posto qui sia il minimo e forse anche l'essenza. condivido tutto in pieno, ogni parola!
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