Io non sono mai stata masochista.
Vuoi darmi un pizzicotto?
Io comincio a urlare dal dolore dall'attimo stesso in cui pensi di volermelo dare.
Ho reso l'idea?
Bene, da qui comincia la mia discussione e il motivo di questo mio blog: pubblicizzare ogni mio progresso e ogni limite che riesco a oltrepassare, ma è un discorso diverso per il dolore.
Il dolore è un mio limite, un limite che non credo di poter oltrepassare, perchè per quanto tu possa diventarne resistente, ci sarà sempre un dolore maggiore, una frustata più forte, una sculacciata più potente o una mano più pesante sul viso.
Qui entra in gioco la dominazione mentale, ma non da parte del mio padrone, ma da parte di me stessa.
Ho metabolizzato un modo tutto mio per accettare e desiderare il dolore.
E' un discorso contorto, spero risulterà abbastanza chiaro e condivisibile:
Il dolore, fisicamente, interviene quando qualcosa colpisce il tuo corpo creando il cosi detto"trauma".
Dopo per sfogo, arriva il grido o il pianto o la tensione muscolare o che altro ne so, è fisica l'energia del dolore deve uscire da qualche parte.
Ecco, io ho trovato il modo per rendere il dolore stesso lo sfogo fisico.
Ho trovato il modo di rendere il dolore piacevole e desiderabile, poichè concentro tutta la mia energia e adrenalina in quell'attimo in cui sento le sue mani alzarsi, pronte a colpirmi, e l'attimo in cui mi colpisce(ecco manco il tempo di scriverlo che ho un lago nelle mutandine).
In parole povere, me la faccio talmente tanto sotto mentre aspetto il colpo, che quando arriva diventa una liberazione.
Una liberazione.
Certo, urlo e mi dimeno, cazzo fa male, ma è una sensazione così travolgente che mi ritrovo a desiderarne ancora e ancora!
Da qui, trasformo ogni sevizia in una delizia.
Da qui nasce il mio desiderio di essere sotto le grinfie del mio padrone nonostante il mio non essere masochista, anche perché lui sa quanto spingersi oltre, tante volte sento che trattiene il colpo poiché capisce questo mio limite.
Lui sa che io sono un fascio di nervi scoperti fra le sue mani, e che deve manipolarmi con cura.
Sa che non sono masochista, ma sa che mi fido completamente di lui e che non metterò mai paletti a tutto quello che lui vorrà fare del mio corpo.
Grazie a lui sono arrivata a questa mia dominazione del dolore, in quanti possono dire di essere arrivati a conoscersi così a fondo da poter gestire il dolore?
I nostri giochi sono incentrati su questo mio percorso e ne sarò sempre grata.
E poi vabbè, c'è pure il sesso , ma questa è un altra storia e un altro post!
1 commento:
ho fatto un perocrso anch io come te di gestione del dolore, ho imparato a capire cosa mi eccita e cosa no...
mai avrei pensato nella mia vita di imparare ad amare il dolore soprattutto se viene dalle Sue mani.
come dici tu ovviamente se fatto da lui, quando accade da un altra persona mi ribello decisamente, ma fatto da Lui assume un sapore e una reazione diversa incredibile direi!
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